Servizi · Strutture ricettive
Siti web per hotel, B&B e case vacanza a Cagliari
Realizzo siti per hotel, B&B e case vacanza a Cagliari e nell’hinterland: uno strumento che raccoglie richieste di prenotazione dirette, non una brochure online. Si parte da 850 €.
- Un sito pensato per intercettare le richieste dirette, senza sostituire i portali dove sei già presente.
- Il CIN va indicato anche sul tuo sito, non solo su Booking: la norma e le sanzioni sono più sotto.
- Foto, lingue e velocità su mobile contano più che altrove: chi prenota decide da un telefono, spesso in pochi secondi.
- Si parte da 850 €. Consulenza gratuita di 30 minuti per capire di cosa hai davvero bisogno.
30 min, senza impegno
Ti riconosci?
Il tuo sito lavora per te o per il portale?
Una struttura ricettiva a Cagliari raramente è invisibile: è su Booking, su Airbnb, magari su Google Maps con parecchie recensioni. Il problema non è farsi vedere, è che quasi ogni prenotazione passa da un canale che trattiene una commissione — e il sito, quando c’è, spesso non fa nulla per cambiare le cose.
Ti riconosci in qualcuno di questi punti?
- Quasi tutte le tue prenotazioni arrivano da Booking o Airbnb, e ogni volta vedi la percentuale che se ne va.
- Il sito, se esiste, si vede male sul telefono — e chi cerca una vacanza guarda quasi sempre da lì.
- Le foto sono poche, vecchie o scattate col telefono in una giornata storta, e non rendono giustizia alla camera che hai rifatto l’anno scorso.
- Ricevi sempre le stesse domande su WhatsApp o via email — orari di check-in, tassa di soggiorno, animali ammessi — perché non c’è una pagina che risponda prima che te lo chiedano.
Per quello che vedo sulle strutture che seguo, è tra gennaio e aprile che chi prenota l’estate comincia a guardarsi intorno. Se in quei mesi il tuo sito non c’è, o non convince in dieci secondi da un telefono, non è una prenotazione persa: sono i mesi in cui le prenotazioni si decidono.
Strutture con cui ho lavorato

Bonu Bentu Suites 
Monreale B&B 
La Collina Fiorita B&B 
Hotel Millennium
Tre caratteristiche
Cosa cambia quando il cliente è una struttura
Prenotazione diretta, non solo vetrina
Un modulo di richiesta chiaro, o il collegamento al tuo gestionale di prenotazioni se già lo usi: l’obiettivo è che chi arriva sul sito trovi un motivo per scrivere a te, non solo per aprire un’altra scheda su Booking.
Veloce sul telefono, dove si decide la vacanza
Foto ottimizzate perché si carichino in fretta anche con una connessione mediocre, mappa e indicazioni per arrivare a portata di pollice, nessuna attesa che fa chiudere la pagina prima ancora di leggerla.
Parla la lingua di chi arriva da fuori
Pagine in più lingue per chi prenota dall’estero, scritte per rispondere alle domande vere di chi organizza un viaggio — non tradotte parola per parola da un sito in italiano.
Come lavoro
Cosa deve avere il sito di una struttura ricettiva
Qui non c’è un processo uguale per tutti, c’è quello che cambia quando il cliente è una struttura. Il modo in cui lavoro sui siti in generale lo trovi nella pagina dedicata.
Le foto prima di tutto
Nella mia esperienza pesano più di qualunque testo io possa scrivere: chi guarda una struttura dal telefono, per pochi secondi, si fa un’idea dalle immagini prima ancora di leggere una riga. C’è anche una questione di diritti che quasi nessuno considera: le foto scattate dal fotografo di un portale, spesso, restano di chi le ha commissionate — non sono automaticamente tue da riusare sul tuo sito. Meglio distinguere da subito cosa è tuo e cosa è in licenza.
La richiesta di disponibilità che funziona davvero
Un modulo di contatto, un motore di prenotazione vero e un collegamento al tuo channel manager sono tre soluzioni diverse, con costi diversi. Per un B&B di poche camere, un motore completo spesso è una spesa che non si ripaga: un modulo ben fatto, con una risposta rapida da parte tua, lavora quasi altrettanto bene. Per una struttura più grande, o già abituata a un gestionale, il collegamento diretto ha senso. Te lo dico onestamente nella consulenza gratuita, non a prescindere.
Le lingue
Il criterio giusto non è quante lingue mette il concorrente, ma quali nazionalità dormono davvero da te: si guardano i dati della tua struttura, non le classifiche nazionali del turismo. Un’attenzione tecnica per chi se ne occupa: un sito multilingua fatto bene ha URL distinti per lingua e i riferimenti hreflang corretti, altrimenti si creano pagine doppioni agli occhi di Google.
La velocità su mobile in 4G
Chi cerca una struttura lo fa quasi sempre dal telefono, spesso in viaggio, spesso con una connessione che va e viene. Il primo sospettato quando un sito è lento è la galleria fotografica: peso delle immagini, formato, dimensioni dichiarate. Un sito bello ma lento rischia di perdere la richiesta a favore di quello che si apre un secondo prima.
Obbligo normativo
Il CIN va anche sul tuo sito, non solo su Booking
Il CIN, il codice identificativo nazionale, non è un’etichetta da portale: l’art. 13-ter del D.L. 145/2023, convertito dalla L. 191/2023, impone al titolare di una struttura turistico-ricettiva alberghiera o extralberghiera di esporlo all’esterno dello stabile e di indicarlo «in ogni annuncio ovunque pubblicato e comunicato» (comma 6). La norma non distingue tra portali e sito proprio: la pagina del tuo sito che descrive le camere e raccoglie le richieste è, a tutti gli effetti, un annuncio.
Le sanzioni sono nel comma 9: da 500 a 5.000 euro per struttura per la mancata esposizione o indicazione del CIN, con la rimozione immediata dell’annuncio irregolare; da 800 a 8.000 euro per la struttura che ne è del tutto priva. Quando costruisco il sito di una struttura ricettiva, il CIN va nell’intestazione o nel footer di ogni pagina che la descrive, non solo nei contatti.
Una nota di prudenza: la Sardegna ha un proprio codice identificativo regionale per le strutture ricettive, e il suo rapporto con il CIN nazionale va verificato caso per caso con la Regione — un aspetto che non tratto qui perché non l’ho controllato a fondo.
Accessibilità
Cosa è cambiato dal 28 giugno 2025
Dal 28 giugno 2025 il D.Lgs. 82/2022, che recepisce l’European Accessibility Act, impone requisiti di accessibilità ai servizi «forniti a distanza, tramite siti web… al fine di concludere un contratto di consumo» — categoria in cui, con una lettura prudente, può rientrare un motore di prenotazione online. La stessa norma esenta però le microimprese che forniscono servizi (art. 3, comma 3): meno di 10 persone e non oltre 2 milioni di euro di fatturato o di bilancio, che è la situazione della quasi totalità dei B&B e delle case vacanza di Cagliari.
In pratica, per una piccola struttura è probabile che l’obbligo non si applichi. Resta comunque una questione di qualità, non solo di norma: un sito che chi ha difficoltà visive non riesce a usare perde ospiti a prescindere da cosa dice la legge — e se la struttura crescerà oltre la soglia di microimpresa, l’obbligo arriverà comunque.
Stagionalità
Quando conviene mettere mano al sito
Per una struttura stagionale il momento giusto non è la primavera inoltrata, ma la controstagione: è lo stesso motivo per cui, in generale, per il turismo il lavoro si fa in controstagione, argomento che ho già trattato per esteso nella pagina sul posizionamento SEO.
La prova
Caso vivo
Per Bonu Bentu Suites, casa vacanze al Poetto con otto unità abitative, ho realizzato il sito che è online oggi: il collegamento diretto al sistema di prenotazione, l’assistenza multilingua descritta con chiarezza, e le foto delle stanze pensate prima per il telefono che per il computer.
Altri lavori
Ho lavorato anche per Hotel Millennium, Monreale B&B e per La Collina Fiorita B&B: tre lavori realizzati negli anni scorsi, oggi non più online, con la stessa attenzione alle pagine che contano davvero per chi sta decidendo dove prenotare — camere, servizi, come arrivare.
Ambito di lavoro
Lavoro anche fuori dall’area di Cagliari?
Di persona lavoro a Cagliari e nell’hinterland — Quartu Sant’Elena, Selargius, Monserrato, Assemini, Capoterra, Pirri. Per il resto della Sardegna il rapporto si svolge in videochiamata: è un limite che dichiaro apertamente, non un dettaglio che scopri a preventivo firmato. Se gestisci una struttura fuori da quest’area e il metodo ti convince, scrivimi comunque: la consulenza gratuita serve anche a capire se ha senso lavorare a distanza sul tuo caso.
Quanto costa
Da 850 € il vetrina, da 1.500 € il professionale
Il sito vetrina parte da 850 € ed è la fascia giusta per la maggior parte dei B&B e delle case vacanza: poche pagine ma scritte bene, foto valorizzate, modulo di richiesta funzionante. Il sito professionale parte da 1.500 € ed è la scelta di chi ha più unità da presentare, vuole il collegamento a un gestionale di prenotazioni o serve in più lingue con pagine distinte per ciascuna. Progetti su misura — integrazioni complesse, cataloghi ampi — si preventivano caso per caso. Sopra i 1.500 € è possibile rateizzare.
Il mantenimento SEO, se decidi di lavorarci, parte da 150 €/mese — ne parlo nella pagina dedicata. Per cosa c’è dentro un preventivo, ho scritto un articolo a parte.
Domande frequenti
Le domande che mi fanno sempre
Il sito diretto mi fa perdere le prenotazioni dai portali, o le due cose convivono?
Convivono. Un sito tuo non sostituisce Booking o Airbnb, li affianca: recupera chi, dopo aver visto la tua struttura su un portale, cerca il nome su Google prima di prenotare — o chi ti conosce già per passaparola. È quella prenotazione, non tutte le altre, a non pagare commissione.
Serve un motore di prenotazione sul sito o basta un modulo di richiesta disponibilità?
Dipende dalla struttura. Per un B&B di poche camere, un motore di prenotazione completo spesso è una spesa che non si ripaga: un modulo ben fatto, con una risposta rapida da parte tua, lavora quasi altrettanto bene. Se hai più unità o usi già un gestionale di prenotazioni (channel manager), ha senso collegarlo direttamente al sito. Ne parliamo nella consulenza gratuita, guardando i tuoi numeri reali.
Il CIN va scritto anche sul sito della struttura, o basta indicarlo sui portali?
Va scritto anche sul sito. L’art. 13-ter del D.L. 145/2023, convertito dalla L. 191/2023, chiede di indicare il CIN «in ogni annuncio ovunque pubblicato e comunicato», senza distinguere tra portali e sito proprio: la pagina che descrive la struttura è un annuncio a tutti gli effetti. La mancata indicazione è punita con una sanzione da 500 a 5.000 euro per struttura.
In quante lingue conviene tradurre il sito di un B&B a Cagliari?
Il criterio giusto non è quante lingue mette il concorrente, ma quali nazionalità dormono davvero da te: si guardano i dati della tua struttura, non le classifiche del turismo. Una o due lingue scritte bene, con URL distinti e riferimenti tecnici corretti (hreflang), rendono più di cinque lingue tradotte in fretta.
Conviene pubblicare i prezzi sul sito o solo il modulo di richiesta?
Dipende da come lavori. I prezzi pubblicati filtrano le richieste e ti fanno risparmiare scambi di messaggi con chi cerca un’altra fascia; il solo modulo ti lascia più margine per trattare e per fare offerte diverse secondo il periodo. Se pubblichi le tariffe e usi un gestionale collegato, l’aggiornamento è automatico; se invece stanno scritte nelle pagine, ti mostro come cambiarle in pochi minuti.
Posso usare sul mio sito le foto scattate dal fotografo del portale?
Dipende dal contratto di licenza che hai firmato, ed è quello che va letto per primo: in assenza di una cessione esplicita dei diritti di utilizzazione, le foto commissionate da un portale non si presumono libere per un uso diverso. Non è un parere legale, è un controllo da fare prima di riusarle: se hai dubbi, fatti confermare per iscritto cosa puoi fare con quelle immagini.
Pronto a ricevere qualche prenotazione diretta in più?
Invece di pagarle tutte in commissione. Raccontami la tua struttura in 30 minuti: gratis e senza impegno.
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