Caso di studio · App Android, server e plugin WordPress
Gufeo: l’app per chi insegna e fattura a enti e scuole
Docenti, formatori, insegnanti di yoga, di danza o di arti marziali: chi insegna per conto di enti e palestre tiene lezioni, contratti e fatture tra fogli Excel e cartelle. Gufeo li raccoglie in un’app sul telefono. L’ho progettata e sviluppata partendo da un problema che conosco bene, perché insegno anch’io.
Da febbraio a ottobre 2026 · Android, in prova con i primi utenti
In breve
Il progetto in tre punti
Il problema
Quante ore ho fatto per quell’ente? Il contratto è scaduto? La fattura di marzo è stata pagata? Chi insegna per più committenti lo ricostruisce a mano, e un gestionale pensato per una scuola non è fatto per chi insegna da solo.
La soluzione
Un’app Android con il suo server: enti, contratti, lezioni, fatture e pagamenti in un posto solo, con le statistiche del lavoro e la fattura elettronica. Il motto lo dice in breve: «Tu insegni, al resto pensa lui».
I numeri
Tre prodotti collegati: app, server e plugin WordPress. Oltre 700 modifiche registrate e più di 120 revisioni di codice unite. Oltre 2.600 test automatici tra app e server, che girano prima di ogni rilascio.
Cosa fa
Tutta l’attività di chi insegna, nel telefono
Si registra la lezione appena finita, il resto si aggiorna da solo: ore per ente, compensi del mese, fatture da emettere e da incassare.
Per chi insegna
- Enti, corsi, materie e contratti: ogni lezione sa per chi è stata fatta e a quale contratto appartiene
- Registro delle lezioni con data, durata, ente e materia, filtri, vista calendario ed esportazione in CSV e Excel
- Fatture in PDF, con lo stato di ciascuna: emessa, in attesa, pagata
- Fattura elettronica: l’app prepara il file XML nel formato FatturaPA, per il regime forfettario e per quello ordinario, pronto da trasmettere
- Statistiche: ore per ente e andamento mese per mese di lezioni e compensi
Dietro le quinte
- Accesso con Google o con email e password, recupero della password ed eliminazione dell’account in autonomia
- Abbonamenti dentro l’app tramite Google Play: un listino a quattro piani, da gratuito a 9,99 € al mese, pronto per l’apertura al pubblico
- Aggiornamenti senza passare dallo store: molte correzioni arrivano sul telefono da sole, senza chiedere all’utente di scaricare una nuova versione
- Una pagina per reclutare i tester, con iscrizione, posti premio contati in automatico e gestione degli iscritti dal pannello di WordPress
Il percorso
Da un plugin a un’app, in sei tappe
Ogni tappa ha avuto un piano scritto, i suoi test e una revisione del codice prima di arrivare sul telefono di qualcuno.
1
Prima il plugin
Tutto è nato come plugin WordPress per gestire contratti e fatture di un docente, con il regime forfettario, l’ordinario e la Gestione Separata INPS. Le regole del mestiere sono state scritte lì, prima di pensare al telefono.
2
Sicurezza prima del lancio
Prima di aprire l’app ad altri, una revisione dedicata: abbonamenti verificati dal server e non dal telefono, credenziali spostate nel portachiavi sicuro del dispositivo, senza costringere nessuno a rifare l’accesso.
3
Un server tutto suo
Dopo un guasto dell’hosting condiviso, il server è stato ricostruito in due giorni su una macchina dedicata, con pubblicazione dal repository e la possibilità di tornare alla versione precedente. Senza perdere un dato.
4
Nome, volto e listino
L’app è diventata Gufeo: nome, dominio, mascotte e grafica nuova in prugna e fucsia. Poi gli abbonamenti, con quattro piani configurati su Google Play e collaudati in prova prima di ogni prezzo pubblico.
5
La fattura elettronica
Il file FatturaPA è generato dall’app e controllato sullo schema ufficiale prima di essere consegnato: se non è conforme, non esce. E una fattura vera ha fatto emergere un caso di numerazione, corretto prima che toccasse un utente.
6
In mano ai tester
Da settembre la prova è aperta a colleghi docenti e formatori. Prima di aprirla, ho riletto la scheda dello store riga per riga sul codice: ciò che l’app non fa, la scheda non lo promette.
A chi è rivolta
Chi insegna e manda la fattura
Gufeo è pensato per chi insegna come libero professionista ed è pagato da un ente, una scuola o una palestra. Non gestisce allievi né iscrizioni: gestisce il lavoro di chi insegna.
- Docenti e formatori che lavorano per più enti di formazione
- Insegnanti di yoga, danza e arti marziali e istruttori sportivi pagati a lezione
- Chi oggi usa un foglio Excel per sapere quanto ha lavorato e quanto deve incassare
Oggi Gufeo è su Android, in prova con i primi utenti; la versione per iPhone non c’è ancora. Chi vuole provarlo può diventare tester.

Sotto il cofano
Un’app vera, con il rigore di un software aziendale
Dati fiscali e soldi degli utenti non ammettono approssimazioni: ogni scelta tecnica parte da qui.
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- Server in Laravel 12 con API protette da token, che l’uscita dall’app revoca davvero
- Abbonamenti gestiti con RevenueCat e verificati dal server: un telefono manomesso non si regala un piano a pagamento
- Server su macchina dedicata con container Docker, HTTPS e pubblicazione automatica dal repository
- Oltre 2.600 test automatici tra app e server, sulla logica di dominio come sulle schermate
- Revisione del codice a punteggio, con soglia 95/100
- FatturaPA generata in casa e validata sullo schema ufficiale dell’Agenzia delle Entrate
- Privacy e termini pubblicati, fornitori dichiarati ed eliminazione dell’account disponibile anche dal sito
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